Svartisen sfumato e Bodø di pesce

Stamattina ci siamo svegliati con la triste consapevolezza di avere delle previsioni meteo decisamente avverse. Quindi partiamo ed ammiriamo i soliti spettacolari promontori, ma praticamente in bianco e nero sbiadito. Poiché una pioggerella non forte, ma costante e la persistente coltre di nubi rende tutto più grigio ed offuscato.

Per carità non è una lamentela, sappiamo che per ora abbiamo avuto una buona sorte con la C maiuscola e tra l’altro pare che adesso sia arrivata una tempesta di nome Hans ad abbattersi sulla Norvegia meridionale e centrale, cioè fin dove ci trovavamo fino a pochi giorni fa.

Perciò ci sta bene la pioggerellina e non rompiamo, bensì si fa cronaca. Ok?

Dopo una breve traghettata arriviamo sulla costa esattamente di fronte al ghiacciaio Svartisen, il secondo più grande della Norvegia.

Te lo trovi lí davanti praticamene al livello del mare, al di là di un piccolo fiordo. Questa è una tappa che mi sarebbe piaciuto fare con una piccola escursione, infatti con un battello si sarebbe arrivati ai piedi del ghiacciaio e poi, con una breve camminata avremmo potuto ammirare da vicino il fronte di ghiaccio con i suoi colori.

peccato che noi l’abbiamo visto con queste condizioni e sinceramente non ce la siamo sentiti di arrischiarci a fare la spedizione con la pioggia, memori delle disavventure sulla spiaggia danese. Abbiamo avuto il dubbio se fermarci fino al giorno dopo, con tempo migliore, ma restare tutto il giorno tappati nel Van con la pioggia fuori sarebbe stato troppo deprimente.

Pero ci consoliamo mangiandoci il salmone pregiato acquistato qualche giorno prima ai mercatini di Trondheim, assieme a uova strapazzate e crostini di pane.

Yummy

Dopo pranzo si riparte e proseguiamo fino ad un’altra attrazione naturale alle porte della città di Bodø(che soddisfazione usare sta ø che mi ricorda il logo dei Ghøstbusters ma senza il fantasma)

Forse Ivan Reitman era di origini norvegesi ?

Ecco qui da un altro ponte sull’ingresso di un fiordo si può ammirare il fenomeno naturale del Maelstrom, in Norvegese Salstraumen. Si tratta di giganteschi vortici che si formano in continuazione per effetto delle maree in un passaggio stretto come l’ingresso del fiordo.

Le foto che metto non rendono assolutamente l’idea di come sono i mulinelli, ovviamente sono meglio i video (che vi invito a cercare online), ma per dovere di cronaca ecco qua.

Arriviamo sulla banchina del porto di Bødo alle 17:50 con una vaga speranza nel cuore di riuscire a prendere il traghetto che in una attraversata di 3 ore porta a Moskenes, porticciolo delle Lofoten. Purtroppo ci fanno mettere al primo posto della quinta fila. File molto molto molto lunghe. Assistiamo sgomenti al carico delle auto e camper in attesa che si ferma a metà della terza fila. 😭

Questo significa rimettersi in coda (terza fila sta volta) ed attendere l’imbarco successivo alle… 3 del mattino.

Ma noi non ci perdiamo d’animo e approfittiamo di una pausa della pioggia, per farci un giro nei dintorni della Marina di Bødo. Abbiamo visto infatti che dovrebbe esserci un ristorante carino di Sushi, dove potremmo fare un lauto pasto all you can eat. Il locale si conferma molto gradevole ed accogliente e la presentazione dei pezzi di sushi invitante, purtroppo alla prova dei fatti, non vince la gara con i Sushi a cui siamo abituati noi, pur raggiungendo ampiamente la sufficienza.

dunque si va a nanna abbastanza presto. Poi alle 3 riusciamo a salire a bordo. In qualche modo proviamo a dormire sulle poltrone.

Non riusciamo proprio a riposare granché, ma quello che conta è che alle prime luci dell’alba delle 5:30 vediamo i profili aguzzi e verdi delle isole avvicinarsi a noi. Finalmente dopo quasi 5000 km e due settimane di viaggio la terra in vista è la meta simbolo del nostro viaggio. Siamo alle Lofoten!

to be continued…

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