Lubecca e ritorno a casa

Ci svegliamo lunedì mattina all’area sosta di Lubecca e dopo aver fatto colazione ci dirigiamo verso il centro. Parcheggiamo facilmente ed iniziamo una piacevole passeggiata che ci porta e visitare tutti gli edifici più interessanti di questa città che fu un importante porto della lega anseatica. La città e i suoi monumenti sono stati dichiarati patrimonio UNESCO, benché essendo stati gravemente danneggiati durante i bombardamenti, siano stati in larga misura ricostruiti.

La giornata è soleggiata e la città ci piace molto. Sia per vie costituite da file di strette casette di mattoncini, con i tetti spioventi e caratteristici abbaini, sia per la quantità di vita che la anima, tra turisti ed abitanti. Sentiamo suonare nelle vie del centro artisti di strada e vediamo chioschi e mercatini nella piazza più famosa della città.

Di fronte all’importante Marienkirche e al Marktplatz, con le sue mille torrette aguzze in stile Hogwarts, ci fermiamo alla famosa pasticceria Cafè Niederegger, celebre per la tradizione secolare nella produzione di marzapane.

Il locale è molto grande ed ospita al primo piano un negozio con ogni genere di dolce, al secondo la caffetteria ed al terzo un museo gratuito sul marzapane e la sua storia.

Noi ci dedichiamo con maggior interesse al secondo piano, dove ci sediamo a fare un’ulteriore colazione con tre fettone di torta e poi qualche dolce acquisto da regalare ai parenti.

La nostra passeggiata prosegue fino all’una e mezza, quando decidiamo che è ora di riprendere il viaggio.

E da lì poi guidiamo fino a sera, quando ci fermiamo a Segnitz un paese sotto Wurzburg per dormire in una bella area sosta sulle rive del Meno.

Stamattina ci siamo svegliati e abbiamo fatto le ultime sette ore di viaggio che ci hanno portati stasera al bel calduccio della pianura Padana e a gustare un delizioso piatto di tagliatelle fatte dal nonno Giovanni con il ragù della nonna Carla.

Tra le brevi soste fatte durante il giorno, l’unica degna di menzione è stata a Nattheim, un’uscita casuale dall’autostrada per comprare pane, birra e fare rifornimento. Infatti lì abbiamo trovato il grande spaccio del piccolo birrificio locale (ogni paese in Germania in pratica a ha il suo) ed abbiamo fatto un po’ di scorte approfittando del prezzo davvero irrisorio della mia amata bevanda.

Poi ci siamo fermati in Austria per fare l’ultimo pranzetto su Pagghiu e via dritti fino a casa.

Questo viaggio è finito e come ogni volta che si torna, troviamo la nostra casa enorme e piena di cose che non ci sono mancate poi così tanto a dirla tutta. Presto torneremo da Pagghiu per recuperare le cose che abbiamo lasciato lì in fretta e furia e ripulirlo per bene. Adesso qui, da questo letto enorme, tra il caldo ed il soffio dell’aria condizionata cerco di scacciare quel pizzico di magone che resta alla fine di ogni cosa.

Adesso, dopo 30 giorni e 9000 km percorsi, voglio lasciare sedimentare questo turbine di sentimenti, di esperienze ed immagini. E poi spero di riuscire a scrivere le mie considerazioni conclusive su questa esperienza e sulle cose che ho imparato e scoperto, sui paesi visitate e su di noi, come viaggiatori.

Lascia un commento