Oggi è stata un’altra giornata trascorsa per lo più viaggiando verso sud-ovest lungo il golfo di Botnia.
Incominciamo la mattina con una colazione a buffet presso la struttura dove abbiamo dormito. Non è certo paragonabile a quello di un hotel tirolese, però tutto sommato non è male.
Le strade Svedesi non sono certo le autostrade tedesche, ma rispetto alla Norvegia e alla Finlandia è un andare decisamente più rilassato, con limiti di velocità spesso sui 110 e per lunghi tratti anche con 2 corsie.
Con tutte queste ore di viaggio abbiamo anche finito di ascoltare l’appassionante romanzo Fantasy/Heist intitolato Gli inganni di Locke Lamora letto in modo eccellente da Fabrizio Rocchi, su Audible. Il libro è il primo di una serie che parla della banda di un super truffatore trasformista in una sorta di Venezia fantastica tardo rinascimentale. L’avevo letto più di 10 anni fa e mi ero dimenticato quasi tutto, perciò riascoltarlo con i ragazzi è stato molto bello. Super consigliato.
L’unica sosta e visita é stata nei pressi di un bel lago tra Nordingrå ed Häggvik (ma ci rendiamo conto di questi pallini e puntini sulle lettere?). Il pretesto per un’interruzione della guida è la visita al Mannaminne, “un museo all’aperto delle memorie umane”.
L’idea secondo il suo fondatore era più o meno
Se non puoi andare per il mondo, fai arrivare il mondo da te…
Mannaggia!
Dalle descrizioni reperite da Chiara doveva essere un insieme di casette/padiglioni allestite da volontari, basati sui temi più disparati legati a diversi aspetti delle umane arrività. Quali i mezzi di trasporto, i mestieri, la nautica, le migrazioni, la musica, l’arte… in un creativo e folle potpourri.
In realtà era una pazzesca accozzaglia di ogni sorta di cosa, il più delle volte buttata lì senza troppe giustificazioni o senso logico. La visita è stata comunque buffa e divertente in un certo senso. Direi che questo museo risponde alla domanda “cosa succede alle collezioni degli eccentrici accumulatori svedesi, quando passano a miglior vita?”.
Purtroppo alcuni padiglioni erano quasi tossici, per gli assurdi livelli di polvere che li infestavano. Al punto da risultare fastidiosi ai non allergici della famiglia e decisamente problematici per gli altri.
Ma lasciamo parlare le foto!














Proseguiamo quindi fino a sera. Durante le ore di viaggio, possiamo ammirare laghi, fiordi e piccole città, sempre accompagnati dalla costante presenza ai lati della strada di infiniti abeti e betulle.
Decidiamo di sostare alle porte di Uppsala, che andremo a visitare l’indomani. Abbiamo trovato un’area sosta tranquilla vicini ad altri camper e van in una zona molto verde. Siamo un po’ stanchi per il viaggio e l’ascolto del finale del libro, così ci mangiamo una bella pastasciutta e andiamo a riposare presto dopo solo un paio di episodi di My Name is Earl.
