Oggi abbiamo visitato il Polar Park: un grande parco zoologico dedicato agli animali che vivono in questa zona della Norvegia oltre il circolo polare artico.
Il grande pregio di questo parco é che ha realmente scelto di prediligere la qualità della vita degli animali, rispetto alla quantità e alla varietà degli stessi. Infatti le specie ospitate sono tutto sommato poche e come già detto autoctone.
Oltre ad alci, cervi, renne e buoi muschiati (possibili da avvistare in giro e persino nei piatti), gli animali più interessanti e star del parco sono i predatori quali linci, lupi, volpi artiche, ghiottone ed orsi. Per ogni specie è stato predisposto come recinto una porzione molto vasta di colline, su cui si sviluppa il parco. Questo lascia agli animali una certa libertà di muoversi e starsene anche in pace al riparo dal disturbo dei visitatori.

Noi arriviamo presto, subito dopo l’apertura del parco alle 10 proprio per poterci avvicinare ai recinti in silenzio, prima dell’arrivo delle numerose famigliole con bimbi piccoli.
Questo tipo di esperienza ci ha dato l’illusione di muoverci davvero nell’habitat degli animali, per provare ad avvistarli ed osservarli il più possibile durante i loro atteggiamenti spontanei e naturali, senza disturbarli in alcun modo.
Per primi vediamo un cervo, poi un’alce (entrambi senza palchi) e poi scorgiamo dei teneri esserini neri raggomitolati. Si tratta di volpi artiche della varietà blu, cioè con il pelo scuro per mimetizzarsi più con i boschi e le scogliere che con la neve.




Poi facciamo un giro intorno all’enorme recinto degli orsi, un intera porzione di bosco con ruscello e valli. E ci esaltiamo quando riusciamo a vederne uno, muoversi tra i cespugli e mangiare erbe e foglie, con la sua buffa andatura e la sua mole maestosa, poi ne arriva un altro e un altro ancora. Restiamo lì per un bel po’ ad osservare questa famiglia di cui riusciamo a contare sei esemplari di varie dimensioni e diverse sfumature di colore.
É davvero una grande fortuna poterli osservare così attaccati alla rete del recinto mentre mangiano, scavano buche dentro le quali si sdraiano a fare sonnellini e mentre si coccolano e giocano. Mentre facevamo un sacco di filmati, ad un certo punto uno molto grosso ha fatto uno scatto e si è appoggiato con le zampe anteriori alla recinzione proprio davanti a noi e ci siamo presi un piccolo spavento 🙂



Alle 12 siamo tornati verso l’ingresso perché aprivano il recinto degli animali da cortile per permettere ai bambini di coccolarli. E Dome li ha coccolati tutti!




Mangiamo un’insalata di riso con il salmone e poi alle 13 inizia il tour dei predatori con una guida del parco che spiega un po’ di cose e cerca di richiamare gli animali lanciandogli un po’ di ciccia nel recinto. Riusciamo quindi a vedere meglio le volpi, il ghiottone, i lupi e un’altra coppia di orsi giovani molto più grossi degli altri e super simpatici: Salt & Pepper uno bruno e l’altro albino. La loro particolarità è che pur non essendo addestrati, si mettevano volentieri in mostra e salutavano con le loro zampone, rispondendo ai cenni dei visitatori. I ragazzi sono impazziti per la simpatia di questi orsi, che sono stati filmati e rivisti poi svariate volte tra le risate generali.








Concludiamo la visita andando a vedere i buoi muschiati e le immancabili renne, poi molto soddisfatti ripartiamo verso le 16 diretti all’isola di Senja.
Con un altro grande ponte arriviamo sull’isola di Senja che promette di avere paesaggi simili a quelli delle Lofoten, ma con minore sviluppo turistico. Troviamo subito infatti un ampio spiazzo con vista su un monte chiazzato di neve e siamo completamente soli.
Per la gioia dei ragazzi Chiara prepara hot dog per tutti, quindi si va avanti con il nostro binge watching di The Office ed infine nanna.
