Ryten/Kvalvika beach, Nusfjord

Oggi abbiamo fatto il trekking più bello tra quelli affrontanti in questo viaggio, ovvero quello che porta a Kvalvika beach e al monte Ryten. Siamo partiti abbastanza presto, con un tempo un po’ nuvoloso, abbiamo raggiunto il parcheggio da cui parte il sentiero e siamo partiti con i pantaloni lunghi, buone scorte d’acqua e panini.

Il percorso all’inizio è costituito lunghi tratti da passerelle di legno, poi presto diventa ripido ed impervio con passaggi piuttosto difficoltosi. Ma già da subito regala dei panorami degni di nota.

Dopo un lo di sforzi arriviamo alla discesa per Kvalvika Beach e la vista ci toglie il fiato. Il mare verde, le onde e queste due spiagge separate da un promontorio e sovrastare da alte montagne. Decidiamo di non scendere perché probabilmente a causa delle nuvole e dell’ombra sarebbe impossibile fare il bagno, perciò considerata la fatica di risalire ai circa 200m di altitudine dalla spiaggia, decidiamo che il gioco non vale la candela.

Però troviamo una roccia piatta che ci fa da terrazza panoramica e sulla quale facciamo il nostro pic nic e un’oretta di relax.

Dopo la pausa decidiamo di salire un pezzo verso il Ryten, che inizialmente non era nei nostri programmi, ma si sa che una scarpinata tira l’altra. Tra l’altro dopo pranzo le nubi sono sparite, rendendo la visibilità perfetta e la temperatura decisamente più piacevole.

Dall’alto vediamo tutti gli scorci ammirati durante il percorso uniti in un unico panorama a 180 gradi.

Il ritorno è impegnativo, ormai le nostre gambe sentono anche la fatica dei giorni precedenti, ma senza problemi arriviamo da Pagghiu per le 15 circa. Accaldati quel tanto che ci invoglia a trovare un’altra spiaggia dove farci un bel bagno e le nostre gambette affaticate sotto ghiaccio.

Guido una mezzoretta, facendo un pezzo di strada molto bello tra ponti che collegano le varie isole e arriviamo a un’altra grande spiaggia di sabbia bianca, con un accesso molto comodo. Questa volta non ci sono meduse, né vento, ed il sole è ancora alto e caldo. Perciò non ci sono più scuse per sottrarsi e tutta la famiglia si cimenta a fare tuffi di corsa, nelle gelide e azzurrissime acque, al grido di “Valhalla!!”.

Come ultima tappa, andiamo a fare due passi nel graziosissimo paesino di pescatori di Nusfjord, dove mi gusto una kanelboller (brioche alla cannella) e scatto altre mille foto.

Alla fine, con gli occhi pieni di cose belle e le gambe affaticare facciamo rifornimento d’acqua e una spesa e alle 20 arriviamo in un posto tranquillo dove docciarci, cenare con succosi Hamburger ed infine crollare addormentati.

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