Ci svegliamo anche oggi con calma e, dato che il sole splende sul nostro accampamento stendo gli accappatoi ad asciugare. Sistemiamo un po’ il camper e finalmente ripartiamo alla volta di Sauda, cittadina molto graziosa come al solito affacciata su un fiordo e nei pressi di tre cascate che vanno direttamente a tuffarsi in mare.

Inizia la dunque giornata delle cascate, perché durante il tragitto ne vedremo molte di ogni altezza, portata e forma.
Ma la cosa che più ci ha colpiti è il tratto di strada tra Sauda e Roldal, che essendo più in quota regala un paesaggio da alta montagna a queste latitudini. La vegetazione si fa più bassa, composta da arbusti e muschio. Chiazze di neve e ghiaccio imbiancano le cime, mentre polle d’acqua immobile riflettono il cielo e le nubi come specchi. Ci mettiamo molto a percorrere questo tratto, perché ad ogni piazzola ci dobbiamo fermare per fare foto e assaporare con calma questo nuovo tipo di paesaggio, che rasserena e induce alla riflessione. Inoltre ci piace molto il fatto che siamo praticamente solo noi ed un altro piccolo camper olandese, in questo sconfinato deserto verde, oltre alle numerose pecore che spesso ci attraversano la strada.







Pieni di meraviglia arriviamo a Roldal, fra ripide discese su una valle con un lago magnifico ed altre cascate. Qui visitiamo l’antica Stavkirke del XIII secolo e facciamo un pranzetto leggero.


Poi ci si rimette in viaggio verso Odda ed il suo fiordo, ramificazione del celebre Hardangerfjord, il secondo più lungo della Norvegia (167 km).
Anche qui lungo la strada altre magnifici panorami e cascate, ma il difetto è che ci troviamo un po’ più intruppati in una processione di camper ed auto di turisti. Un po’ rimpiangiamo la quiete dei paesaggi montani visti quello stesso mattino.

Poi con un imponente ponte attraversiamo il fiordo e lo percorriamo, sostando spesso alle numerose aree picnic per osservare il panorama, fino alla graziosa cittadina di Norheimsund. Anche lei con porticciolo sul fiordo ed immancabile cascata. Ci fermiamo a dormire su un ampio piazzale dietro alla chiesa e poi facciamo due passi, decidendo poi di fermarci a cenare ad un buon risorante Thailandese.
Con la pancia piena torniamo al camper e ci vediamo una puntata di una serie, prima di crollare addormentati.



