Di come siamo partiti di buonora e ci siamo subito fermati 🙂
Dunque questa è la prima puntata della serie Pagghiu e i Porcari salgono al grande Nord. Un viaggio che abbiamo desiderato tanto e che consideriamo un po’ come la nostra prova del fuoco, da camperisti. Infatti le sfide sono molteplici, i moltissimi kilometri da percorrere, il meteo estremamente variabile e spesso inclemente, ed il costo della vita che ci dicono essere molto alto. L’estate precedente abbiamo testato la nostra resistenza per un periodo lungo, un mese tra Slovenia e Austria, ma eravamo tutto sommato vicini ed il tempo è stato sempre bello. Quest’anno abbiamo deciso di alzare l’asticella e metterci ancora di più alla prova.
Emozionati per la partenza, ci siamo alzati presto e siamo riusciti a partire dal rimessaggio in un tempo quasi da record per le ore 9:30. Questo grazie anche ai grandi preparativi dei giorni immediatamente precedenti la partenza tra cui: cambio gomme anteriori, acquisto nuova bombola gas per averne due completamente piene, mega spesa per avere riserve infinite di pasta, pummarola e scatolame vario, super acquisti al Decathlon per avere abbigliamento tecnico termico/idrorepellente/anti vento ed ovviamente svariati viaggi da casa al rimessaggio di Bereguardo per predisporre il mezzo alla spedizione.
Siamo quindi belli belli in tangenziale, diretti verso Como e poi la Svizzera, quando spippolando con il computer di bordo vedo che dice “vita olio 5100 km”
Io e Chiara iniziamo a parlare della cosa, rendendoci conto che il cambio dell’olio va fatto ogni 30000km e noi siamo già arrivati a 25000. Dato che con questo viaggio prevediamo di farne almeno 10000 e che conosciamo quanto siano costosi i meccanici Norvegesi, decidiamo di provare a risolvere la questione finché siamo in Italia. Ci malediciamo ripetutamente perché solo tre giorni prima avevamo lasciato Pagghiu in officina a fare la convergenza delle gomme nuove ed avremmo potuto comodamente fare anche questa sacrosanta manutenzione. Parte allora una nuova quest. La ricerca di un’officina che ci facesse al volo un cambio d’olio, in tempi rapidi e con il camper carico.
Usciamo dalla tangenziale e iniziamo a fermarci ad ogni meccanico ed officina che troviamo lungo la strada (ne abbiamo implorati 4 solo tra Settimo e Cusago). Niente da fare, tutti super occupati per i tagliandi prima delle vacanze estive. Nel frattempo Chiara e la centrale operativa nonni, dislocata a Porto Pollo fanno mille telefonate. Finalmente troviamo un centro riparazioni camion ad Albate (CO) che alle 14 ci può fare l’intervento. Arriviamo per le 11 e per ammazzare il tempo andiamo a trovare il nostro collega Davide che ha appena traslocato a Cantù. Così lo salutiamo e ci fa visitare la sua nuova villona gigante che tanto l’ha fatto tribolare per la ristrutturazione (ma questa è un’altra storia).
Facciamo quindi il nostro primo frugale pasto del viaggio, con uova strapazzate, chiusi in camper in all’oasi WWF del Bassone, sotto uno scrosciante acquazzone estivo e poi finalmente andiamo a farci cambiare l’olio.
Per le 15 ripartiamo con solo 6 ore di ritardo sulla tabella di marcia. Infatti prevedevamo di arrivare alle 17 a Wurzburg, circa a metà strada per Billund (Danimarca) dove abbiamo già prenotato un’attività. Ma non dirò altro per non fare spoiler.
Dunque finalmente si parte davvero!!
Dopo aver sperimentato la leggendaria scortesia dei doganieri svizzeri con una sciura che parlava come il Gervasoni di Aldo Giovanni e Giacomo, e ci ha venuto la famosa Vignetta. Abbiamo attraversato tutta la Svizzera senza intoppi, ammirando lo splendido paesaggio del San Bernardino con le nuvole che sembrano fiocchi di bambagia appoggiati sulle pareti della valle, fra boschi e cascate. Lungo la strada ci siamo fermati a comprare 2 tavolette di cioccolata con la monetona da 5 franchi svizzeri (grande quanto un sottobicchiere) che ci aveva dato come resto la tizia antipatica.
Poi siamo passati in Austria per qualche Km (ed altra vignetta) e finalmente entrati in Germania. Qui, dopo un altro breve acquazzone, ci siamo portati molto avanti guidando nelle ore del crepuscolo, praticamente senza alcun traffico, dato che ormai tutti i camion erano fermi nelle aree di servizio. Alle 21 ci fermiamo per mangiare degli spaghettini al pesto e poi proseguo per un’altra ora fino ad un’area sosta gratuita. Alle 23 crolliamo a letto, con pigiami lunghi e piumino! La cosa è decisamente piacevole ed insolita dopo la caldazza sofferta a Milano.
To be continued…




